Il grasso è in sostanza olio trattenuto al suo posto da un addensante, come una spugna trattiene l'acqua. Un'idea semplice, che permette di lubrificare là dove un olio fluido colerebbe via. Ma i grassi non sono tutti uguali, e sceglierne uno sbagliato porta a cedimenti precoci.
Di cosa è fatto un grasso: 1. Olio base (70-95%): stabilisce le proprietà lubrificanti di fondo. Può essere minerale, sintetico o semisintetico. 2. Addensante (5-20%): dà la struttura al grasso. I più diffusi sono litio, calcio, poliurea e bentonite. 3. Additivi (0-10%): aggiungono caratteristiche specifiche, come la resistenza alle estreme pressioni, alla corrosione e all'ossidazione.
I gradi di consistenza NLGI: I grassi sono classificati su una scala che va da 000 (semifluido) a 6 (molto duro). L'NLGI 2 è il grado più comune per gli usi generali. I gradi 0 e 1 si impiegano negli impianti di lubrificazione centralizzata, dove il grasso deve poter essere pompato.
Gli addensanti e i loro impieghi: - Litio: il più versatile, buona resistenza all'acqua, ampio intervallo di temperatura (da -30 a 130 °C) - Complesso di litio: migliori prestazioni alle alte temperature, fino a 180 °C - Calcio: ottima resistenza all'acqua, ideale in ambiente marino e umido - Poliurea: lunga durata, eccellente per cuscinetti sigillati a vita e motori elettrici - Complesso di alluminio: resistenza al dilavamento eccezionale
La gamma di grassi i-GlooOil comprende litio EP, complesso di litio, calcio e formulazioni multiuso nei gradi NLGI da 0 a 3, per impieghi automobilistici, industriali, marini e nell'edilizia.



