Sull'olio motore circolano credenze tramandate da generazioni di automobilisti. Proviamo a separare i fatti dalle leggende.
Primo: l'olio scuro va cambiato. Falso. L'olio si scurisce perché sta facendo il suo lavoro, cioè raccogliere i residui della combustione. Il colore da solo non dice niente sulle sue condizioni.
Secondo: l'olio va cambiato ogni 5.000 km, sempre. Falso. Gli oli sintetici e i motori moderni arrivano tranquillamente a 10.000-15.000 km. Seguite le indicazioni del costruttore e, se serve, fate analizzare l'olio.
Terzo: il sintetico provoca perdite. Era in parte vero decenni fa, quando i primi sintetici facevano ritirare certe tenute. I sintetici di oggi sono pienamente compatibili con tutte le tenute e le guarnizioni.
Quarto: più l'olio è denso, meglio protegge. Falso. Un olio più denso di quello prescritto peggiora i consumi, rende difficile l'avviamento a freddo e può lasciare senza flusso i cuscinetti con giochi ridotti.
Quinto: non si può passare dal sintetico al minerale. Falso. Si passa liberamente fra minerale, semisintetico e sintetico, senza lavaggi né procedure particolari.
Sesto: gli additivi comprati a parte migliorano le prestazioni. Falso. Un buon olio motore contiene già un pacchetto di additivi bilanciato. Aggiungerne altri può romperne l'equilibrio e far decadere la garanzia.
Settimo: le auto nuove non hanno bisogno del cambio olio. Falso. Anche un motore nuovo produce particelle di usura durante il rodaggio. Il piano di manutenzione va seguito dal primo giorno.
Ottavo: a parità di viscosità gli oli si equivalgono. Falso. Qualità della base, pacchetto di additivi e standard di produzione cambiano moltissimo da marca a marca.
Nono: non si possono mischiare marche diverse. Mischiare in genere non fa danni, ma è meglio restare sullo stesso prodotto: gli additivi lavorano meglio fra loro.
Decimo: se l'auto sta ferma, l'olio dura per sempre. Falso. L'olio si degrada per ossidazione anche da fermo. Su un veicolo in rimessaggio va cambiato almeno una volta l'anno.



